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Criteria Ricerche srl
Incandidabilità e divieto a ricoprire cariche elettive. Un'affaire che condiziona l'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da alfredo   
Lunedì 26 Agosto 2013 15:21

Il tema dell’incandidabilità e del divieto a ricoprire cariche elettive domina, ormai quotidianamente, il panorama , non solo politico, italiano, con una esposizione mediatica che si sofferma su pareri, per quanto prestigiosi, ma proprio per i suoi aspetti politici, di parte, lasciando perplessa l’opinione pubblica non abituata al complesso quadro ,costituzionale e procedurale, riguardante  le funzioni ed i ruoli del Parlamento.
Per cercare di capire gli aspetti di questa complessa situazione, CRITERIA ricerche srl si è posta alcune domande  che sono, poi, i dubbi e le perplessità che l’uomo qualunque solleva:

1) L’incandidabilità è una sanzione accessoria alla condanna ?
2) La pena della reclusione conseguente è un semplice fatto oggettivo ?
3) Ci sono aspetti di incostituzionalità nel Decreto Legislativo n.235/2012 ?
4) E’ ipotizzabile, nel caso in esame, un conflitto di attribuzioni tra i poteri dello Stato ?
5) Ai fini della incandidabilità e della decadenza  la pena della decadenza deve considerarsi indultata o non indultata?

A tutte queste domande  di  un qualsiasi attento osservatore delle vicende politiche italiane,  risponde l’Avv. Massimo Rossetti, con una approfondita analisi giuridica sulle singole questioni, offendo una visione delle complesse problematiche in termini di rispetto  di un inalienabile principio di legalità, base di qualsiasi  democrazia.

Dr.Alfredo Parisi
Amministratore CRITERIA ricerche srl

 

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Le Società calcistiche professionistiche quotate PDF Stampa E-mail
Scritto da alfredo   
Martedì 25 Giugno 2013 10:16

Andamento economico nel trimestre”1/01/- 31/03/2013”

e risultati nel trend “1/07/2012- 31/03/2013”.

Spunti di riflessione.

La sintetica analisi che segue illustra il trend gestionale successivo al 30 giugno2012, data alla quale, nell’ottobre 2012, sono stati resi pubblici i bilanci annuali , le cui evidenze sono state oggetto  di commenti in occasione del recente incontro/dibattito  del 10 aprile u.s. tenutosi  a Roma presso l’Hotel Valadier

In tale incontro sono state, altresì, illustrate  da Federsupporter alcune proposte di interventi istituzionali dirette a far recuperare al mondo del calcio dignità e trasparenza, tra le quali, con particolare riferimento  all’argomento oggetto della presente analisi

(A)         Una Struttura dei bilanci delle società calcistiche omogenea, secondo format che ne consenta una facile lettura ed un coerente e trasparente  raffronto, anche con riferimento alle “ migliori pratiche” di settore ;

(B)          Affidamento dei controlli sui bilanci delle società calcistiche ad una Autorità indipendente ed esterna agli ordinari circuiti decisionali alla quale attribuire le funzioni ed i compiti attribuiti  attualmente alla COVISOC ed alla COAVISOC;

(C)          Divieto di sottoscrizioni di azioni di società calcistiche da parte di banche o di società ad esse comunque riconducibili, in modo da non alterare una sostanziale omogeneità del mercato dei capitali di rischio del settore.

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Le tre Società calcistiche quotate alla Borsa Italiana : “ curiosando tra i bilanci al 30 giugno 2012” PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Lunedì 29 Aprile 2013 14:09

“…… omissis ……..

“Facendo espresso riferimento al Manuale delle Licenze UEFA ( edizione 2012), approvato dalla FIGC il 21.11.2012, ed, in particolare,  ai criteri che le società che richiedono la licenza UEFA sono “tenute a rispettare, sia in termini di organizzazione societaria ( criteri A – P.1/P.24)  che di criteri “economici ( criteri A F.1/F.6) e  nell’ottica sopra richiamata della trasparenza, possiamo tentare di “assegnare ad ognuna delle tre Società in esame un rating in termini di qualità della completezza e “chiarezza informativa  ma che, è bene precisarlo, prescinde dal risultato economico di periodo:

 

Rating

Società

AA

A.S.Roma

AA+

Juventus F.C.

BBB+

S.S.Lazio

“……. omissis………..”

I Testi integrali delle Relazioni presentate all’incontro-dibattito del 10 aprile scorso in Roma, presso l’Hotel Valadier, sono disponibili , a richiesta, per coloro che lo desiderano, sia su supporto cartaceo che su CD.

 

La richiesta, opportunamente corredata dai riferimenti  per l’invio,  dovrà essere inoltrata a CRITERIA ricerche srl ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) oppure via fax ( 06 68192311) alla Segreteria della Società, all’attenzione del Dr. Alfredo Parisi.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2013 14:11
 
Invito ad un incontro importante PDF Stampa E-mail
Scritto da alfredo   
Martedì 26 Marzo 2013 09:03

 

Presentazione del Libro :

L’impresa sportiva come impresa di servizi: il supporter-consumatore”

di Alfredo Parisi e Massimo Rossetti

 

Incontro-Dibattito organizzato da CRITERIA ricerche srl.

 

Il giorno 10 aprile 2013, in Roma presso l’Hotel Valadier, via della Fontanella, 15 ( angolo via Margutta)  , dalle ore 10 alle ore 12, sarà presentato dal Dr. Felice Pulici il libro  “ L’impresa sportiva come impresa di servizi: il supporter-consumatore”.

Nel corso dell’incontro saranno svolti interventi da parte del Dr. Roberto Massucci, Vice Presidente Operativo dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ( ONMS) “ La sicurezza negli stadi” , dall’Avv. Mario StaglianoIl processo sportivo”, e  dal Dr. Alfredo Parisi “ Analisi comparata dei bilanci  delle Società calcistiche quotate” .

 

Con l’occasione, sarà presentato anche uno Studio dell’Avv. Massimo RossettiResponsabilità delle Società per i comportamenti dei propri sostenitori”

 

Seguirà un dibattito fra i partecipanti all’incontro.

 

E’ previsto un light lunch di saluto.

 

Per prenotazioni e

maggiori informazioni contattare

 

Segreteria Organizzativa:

tel./fax06/ 68192311

Marco MaimeriQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luca   Bonifazi : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Banche e autorefernzialità: oggi come allora PDF Stampa E-mail
Scritto da alfredo   
Sabato 16 Febbraio 2013 07:27

 

 

 

 

Le BANCHE  e L’AUTOREFENZIALITA’ di UN SISTEMA CHE IGNORA IL PAESE.

E’ sempre con estrema perplessità che si guarda al mondo delle banche come al mondo della finanza più che a quello che, storicamente, è stato e dovrebbe essere: il fornitore di capitali a sostegno dello sviluppo economico di un Paese prima e di una economia internazionale poi.

I grandi collassi bancari sono sorti , dall’”affaire Sindona “ alla recente vicenda  del Monte dei Paschi di Siena, solo ed esclusivamente perché il banchiere di turno ha confuso, peraltro scientemente, credito e finanza, mettendo il primo al servizio della  seconda.

Che il credito abbia ormai funzione ancillare nel contesto della gestione bancaria è un dato di fatto  e sino a che di questo non si renderanno conto prima di tutti le Autorità di Vigilanza del settore, i dissesti delle banche, che è bene rammentarlo, non sono dissesti individuali ma sociali,  devono essere trattati al di fuori di ogni malcelato rispetto di casta.

Fino a quando sull’altare della finanza globale ( sic!) e della sua asimmetria, portatrice di grandi ricavi e gigantesche perdite, verrà sacrificata la vera funzione cui deve essere preposta la banca, le incertezze e lo sfruttamento di potere personale dei c.d. manager, irresponsabili o meglio “ aresponsabili”, anche in relazione alla enorme sproporzione tra danno cagionato e potenziale risarcimento individuale, non potrà mai costituire quella leva di sviluppo sociale ed economico per  il raggiungimento del quale la banca ha ragione di esistere.

Separare, quindi, le due richiamate funzioni è non solo una necessità ma un dovere di chi , come la banca, ha l’obbligo di salvaguardare la  ricchezza monetaria affidatale secondo una gestione che solo nelle “belle” parole della Banca d’Italia  è “ sana e prudente”.

Forse è il caso di rileggere queste righe :

 “L’Italia non ha mai avuto una classe di finanzieri amanti della Banca per la Banca, disposti cioè ad investire i loro denari in azioni bancarie e a gestire la banca soltanto col proposito di ricavare il maggior dividendo delle azioni; solamente dei gruppi industriali hanno manifestato in Italia, in epoche diverse, interesse a diventare azionisti delle grandi banche, ma l’esperienza dolorosa ha dimostrato che tali gruppi non miravano soltanto a partecipare al maggior dividendo possibile delle azioni bancarie da essi possedute, o ad appoggiare alle banche operazioni commerciali proprie e di propri amici, sibbene essi miravano a trovare nelle banche il denaro versato dai depositanti e correntisti da utilizzare per fondare o sviluppare proprie imprese industriali e dotarle degli stessi capitali fissi e per coprire anche gli esborsi ( che in tal modo diventavano fittizi) fatti per le sottoscrizioni delle azioni bancarie.

 Se questo purtroppo è stato sempre dolorosamente vero, a maggior ragione è vero nel……  periodo di estrema depressione economica e di grandi ristrettezze monetarie da parte di tutti i ceti della popolazione”.

 Riflettere su queste parole di Donato Menichella,[1]f orse,  richiamerebbe alla coscienza di molti un diverso atteggiamento ed una moralità che, anche nell’economia, ha diritto di risiedere.

Nelle pagine seguenti  è riportato un articolo redatto dall’Avv. Massimo Rossetti, già Direttore Generale di Federmanager- Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali,  sul “Caso MPS” che costituisce , anch’esso, un momento di riflessione.

 Roma 14 febbraio

                                                      Dr. Alfredo Parisi

 

 

 


[1] 2 luglio 1944 “Rapporto al Sig. Capitano Andrew Kamark, rappresentante della Finance Sub Commission dell’A.C.C. presso l’Istituto per la Ricostruzione Industriale (I.R.I.)

 

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