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IL FISCO A CORTINA PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Martedì 24 Gennaio 2012 07:58

IL FISCO A CORTINA: inizio di una nuova e più efficace politica di contrasto all’evasione fiscale o colpo ad effetto ?

Il Fisco a Cortina (ulteriori “ visite” sono annunciate in altre, note località turistiche) non è il titolo dell’ennesimo cinepanettone, bensì un fatto reale che ha suscitato e sta suscitando consensi, critiche, polemiche, perplessità.

L’opinione pubblica sembra divisa tra coloro i quali hanno visto e vedono nell’iniziativa l’inizio di una nuova e più efficace politica di contrasto all’evasione fiscale e coloro i quali hanno visto e vedono nell’iniziativa stessa un colpo ad effetto populistico e mediatico.

Sospetto, quest’ultimo, legittimo, tenuto presente che nell’Italia, di ieri e di oggi, si è spesso fatto uso della regola della Regia Marina Borbonica del “Fare ammuina”.

Solo il futuro, prossimo, e meno prossimo, potrà sciogliere ogni dubbio ed i fatti si incaricheranno di dimostrare se si è trattato di apparenza o di sostanza.

Quanto accaduto mi fornisce, per l’intanto, l’occasione di svolgere una serie di riflessioni e considerazioni sull’annoso, mai soddisfacentemente risolto, problema dell’evasione fiscale di massa nel nostro Paese .

Tale evasione, secondo studi e ricerche di soggetti pubblici e privati, è abbastanza concordemente stimata in circa 120/150 miliardi di euro annui e si colloca ai primi posti in Europa insieme con quelle di Grecia e Spagna.

L’intensità dell’evasione è stata ed è valutata come crescente passando dal Nord al Sud del Paese, con eccezioni negative  particolarmente elevate nel Lazio e nella Liguria.

Essa, poi, è concentrata, come è intuibile, nell’area dei contribuenti ( piccole imprese, commercianti, artigiani, liberi  professionisti, lavoratori autonomi in genere) non tassati alla fonte e privi di sostituto d’imposta, anche se non mancano rilevanti quote di evasione dovute, oltreché al lavoro nero o irregolare, anche a dipendenti e pensionati che svolgono, abitualmente o occasionalmente, attività di lavoro sommerso.

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Redditi , equità fiscale e sviluppo PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Martedì 24 Gennaio 2012 07:56

L’attuale momento di disinformazione sulle iniziative assunte dal Governo per il rilancio di uno Stato che si proponga di marginalizzare  gli interessi personalistici e di casta, richiede, soprattutto, una corretta informazione non intermediata da assunti politici   e spesso talmente frammentata e sintetizzata  che riesce difficile trovare una orientamento.

Un regime fiscale perequato non può che essere imperniato sul reddito imponibile che dovrebbe consentire una serie di deduzioni associate alla produzione dello stesso, con limiti predefiniti qualora il reddito superi una determinata soglia massima.

Questo principio elementare deve prescindere da atteggiamenti e comportamenti scenografici da parte di soggetti che dovrebbero attuare una politica di costruttivo contraddittorio con i contribuenti più che porre in essere  comportamenti polizieschi che ledono la stessa dignità dell’essere cittadino.

Queste  brevi considerazioni, che raccolgono le perplessità di gente comune, hanno portato Criteria ricerche ad effettuare un approfondimento, anche storico, sul rapporto fisco-contribuente e che, grazie alla disponibilità dell’Avv. Massimo Rossetti, viene pubblicato sul sito ( www. criteriaricerche.it), con l’obiettivo di  sollecitare i lettori a fornire i propri commenti sull’argomento, indirizzando le rispettive opinioni di gente comune all’indirizzo “ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

Dr. Alfredo Parisi

 
PROVVEDIMENTO SALVA ITALIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Sabato 31 Dicembre 2011 08:00

Nel contesto del tormentato momento politico, prima che economico,  si sono rese necessarie alcune riflessioni su uno degli aspetti più delicati
del panorama di modifiche strutturali legislative e regolamentari del nostro Paese, quale il mercato del lavoro,
La nota allegata, redatta per Criteria ricerche dall'Avv. Massimo Rossetti, già Direttore Generale di Federmanager, richiama l'attenzione
sui problemi di previdenza e, soprattutto, sulla carenza di una norma di salvaguardia legata alle pensioni "minime" che dovrebbe essere
tenuta a mente dal legislatore.
Poichè la problematica richiede una attenzione generale, Criteria ricerche ritiene opportuno che tutti i lettori interessati
facciano conoscere  il proprio pensiero ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )  per consentire di costruire un documento di ampio respiro da sottoporre  ad un prossimo forum.
Nel ringraziare per la collaborazione, si rinnovano gli Auguri per le imminenti Festività.

Alfredo Parisi

 
La disciplina del mercato del lavoro e l’imposta patrimoniale PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Sabato 12 Novembre 2011 10:52

In questi giorni di acuta crisi non solo economica e di  dibattito su tempi e    modalità per costruire perseguibili soluzioni di  non di breve respiro, si è imposto , sollecitato dalle stesse Istituzioni Comunitarie, il tema della regolamentazione del mercato del lavoro.

Nella Nota riportata nelle pagine interne, l’Avv. Massimo Rossetti, alla luce della sua pluriennale esperienza quale Direttore Generale della Federazione Nazionale dei Dirigenti d’Azienda, sottolinea l’urgenza di una azione immediata che regolamenti un moderno mercato del lavoro, la cui flessibilità non penalizzi i lavoratori da un lato ma nel contempo stimoli il cambiamento e l’innovazione.

Una ultima riflessione riguarda la ventilata imposta patrimoniale rivisitata alla luce delle considerazioni di un Eminente Economista formulate nel lontano 1946, ma la cui attualità non può non colpire e costituire la base per una doverosa riflessione da parte dei nostri governanti.

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Federsupporter: La sentenza "bomba" della Corte di Giustizia Ue riporta il pubblico negli stadi PDF Stampa E-mail
Scritto da Criteria Ricerche   
Giovedì 27 Ottobre 2011 16:47

La recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea può avere come effetto il ritorno del pubblico negli stadi di calcio. Lo evidenzia Federsupporter nel suo studio sulla sentenza che viene allegato in calce al presente comunicato. Questo perché, secondo l'esame di Federsupporter, il venir meno dell'esclusiva per la trasmissione delle partite costringerà i club, in particolare della serie A, a trovare nuove fonti di guadagno poiché i ricavi dalla vendita dei diritti tv avrà probabilmente minor peso rispetto al passato.
Secondo lo studio di Federsupporter la Corte di Giustizia Ue ha evidenziato tre punti chiave:
1) Sono legittimi e leciti la commercializzazione e l’uso nei Paesi membri della UE di dispositivi di decodificazione di trasmissioni televisive fabbricati e/o commercializzati con l’autorizzazione di un ente televisivo di uno dei suddetti Paesi
2)  Violano le norme comunitarie sulla concorrenza le clausole di contratti di licenza per la trasmissione di partite di calcio che vietino ad enti radio-televisivi di fornire impianti di decodificazione che permettano l’accesso a tali trasmissioni anche al di fuori della zona geografica oggetto dei contratti stessi.
3) Gli incontri di calcio non possono essere tutelati sulla base del diritto d’autore ed il diritto della UE non li tutela ad alcun altro titolo nell’ambito della proprietà intellettuale. Gli incontri sportivi non possono essere considerati quali creazioni intellettuali, qualificabili come opere ai sensi delle norme comunitarie sul diritto d’autore e ciò vale, in particolare, per gli incontri di calcio che sono disciplinati dalle regole del gioco che non lasciano margine per la libertà creativa ai sensi del predetto diritto d’autore.

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