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BASILEA 1, 2, 3 E NON E' FINITA...! PDF Stampa E-mail
Scritto da alfredo   
Giovedì 09 Ottobre 2014 08:42

BASILEA   1, 2, 3 E NON E’ FINITA…!

 

L’evoluzione in senso restrittivo delle politiche comunitarie sugli asset patrimoniali delle banche  ha avuto, nel periodo luglio 1988- dicembre 2013 ( luglio 1988 , Basilea 1;  2007, Basilea 2; dicembre 2007, Basilea 3 ), un effetto  negativo sull’offerta di credito alle PMI e, quindi, sulla contrazione della loro capacità di indebitamento.

L’errata valutazione dell’impatto delle regole di Basilea sul circuito creditizio italiano, così come l’errore di trasferire, sic et simpliciter, le logiche imprenditoriali e strutturali delle PMI di matrice tedesca sulle PMI italiane, specie con riferimento agli aspetti dimensionali, ha colpito l’economia su tutti e due i versanti del credito.

Dal lato dell’offerta, le banche hanno agito in modo estremamente riduttivo in termini di quantità e qualità dell’offerta, mantenendo, peraltro, elevati i costi e richiedendo assetti di garanzia spesso incompatibili con la capacità dei prenditori e con la logica delle  forme tecniche, finanziando essenzialmente il capitale circolante.

Dal lato della domanda, le PMI si sono viste limitare le proprie capacità di indebitamento, anche in conseguenza delle numerose operazioni di fusione/incorporazione di aziende di credito che hanno rarefatto le loro politiche di diversificazione delle fonti di finanziamento bancario, storicamente seguite dalle imprese.

Ne è derivata  una contrazione negli investimenti , uno squilibrio nel capitale circolante ed un impatto riduttivo nella capacità di produzione e di innovazione.

Su questa generalizzata situazione si è abbattuta la crisi dell’economia reale  che, nel periodo 2011/2014, ha destabilizzato e destabilizza  il sistema Paese.

Per comprendere l’evoluzione delle logiche finanziarie e dei “ lacci e lacciuoli” con cui le banche hanno legato lo sviluppo delle PMI del nostro Paese, la Dott.ssa Raffaella De Lisi ha, sinteticamente  ma in maniera esaustiva, ripercorso la strada di questi 26 anni di regole e vincoli europei che frenano , per la miopia stessa del sistema bancario, arroccato in una spirale dicotomica tra credito e finanza,qualunque forma di sviluppo delle PMI.

Solo conoscendo il quadro d’insieme, così chiaramente esposto dall’Autrice, è possibile capire le logiche e le disfunzioni del nostro Paese , senza farsi “ guidare” dagli opinion leader giornalistici.

 

Alfredo Parisi